Ricerca

“UN GESTO PER IL FUTURO: LA CURA”, LA CLASSE TERZA A DELLA SECONDARIA TRA I VINCITORI DEL CONCORSO

IC Romagnosi

Utente IC Romagnosi Carate

da Ic Romagnosi Carate

0

Ottimo risultato per la classe terza A della scuola secondaria di primo grado che nella mattinata di lunedì 27 aprile ha partecipato a Milano alla premiazione del concorso scolastico “Un gesto per il futuro: la cura”, promosso da Edison e dalla Fondazione Costruiamo il futuro, di cui è risultata tra le vincitrici. Lo spunto di partenza del concorso è stato il dipinto “Venere che benda amore” di Tiziano che è servito agli alunni, con le loro docenti, per comprendere più da vicino quali gesti d’amore influenzino ogni ambito della vita. Il lavoro si è sviluppato secondo una prospettiva interdisciplinare, grazie alla collaborazione tra Carla Saracino e Maria Crema, le insegnanti rispettivamente di Lettere e di Arte. Il prodotto finale si articola infatti in due parti complementari: una scritta e una fotografica. La prima prende avvio dallo studio della lirica “A Silvia” di Giacomo Leopardi. A partire dalla figura di Silvia, simbolo universale di giovinezza, speranza e fragilità, gli alunni sono stati guidati a instaurare una sorta di corrispondenza ideale con lei. In questa prospettiva, ciascun ragazzo le ha scritto una lettera, confidandole esperienze personali legate alla cura e a quelle persone, della cerchia familiare o amicale, il cui sostegno è diventato di incoraggiamento o d’esempio per la loro vita.  Per molti studenti, Silvia ha progressivamente assunto i tratti di un’amica vicina e universale: non più soltanto figura letteraria studiata in classe, ma presenza simbolica capace di ascoltare, accogliere e comprendere. La seconda parte, sviluppata in ambito artistico, si ispira alle opere di Mario Giacomelli. Gli studenti si sono cimentati nella realizzazione di fotografie in bianco e nero o sono stati invitati a sceglierle dagli archivi di famiglia, con l’obiettivo di rappresentare visivamente il concetto di cura, cogliendo ispirazione soprattutto dalle suggestioni emerse nelle lettere personali. Attraverso sguardi consapevoli sui soggetti, sulle luci e sulla composizione, i ragazzi hanno cercato di evocare relazioni, gesti e situazioni capaci di trasmettere protezione, vicinanza e attenzione all’altro. L’intero percorso è stato infine trasposto in un video su cui sono state raccolte le voci dei ragazzi intenti a leggere le proprie missive in corrispondenza della fotografia scelta. In conclusione, l’adesione al Concorso si è rivelata altamente formativa, al pari di un cammino di memoria: ha permesso agli alunni di scoprire una narrazione sentimentale dell’esistenza umana, di  riflettere sulla vulnerabilità delle relazioni come pure sul loro potere espressivo e comunicativo; di mettere in relazione contenuti letterari e artistici e di esprimersi attraverso modalità diverse ma complementari. L’approccio interdisciplinare ha inoltre favorito la partecipazione attiva e il coinvolgimento emotivo, rendendo gli studenti protagonisti consapevoli del proprio processo di apprendimento. Complimenti alla terza A che si è aggiudicata la cifra di 2mila euro che potrà essere utilizzata a beneficio dell’intero istituto.