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Sulle tracce della Storia: uscita al Forte Montecchio e alle trincee sul Lago di Como

IC ROMAGNOSI

Utente IC Romagnosi Carate

da Ic Romagnosi Carate

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Sulle tracce della Storia: uscita al Forte Montecchio e alle trincee sul Lago di Como

Un viaggio nel passato tra natura, storia e memoria

 

Uscite d’eccezione per gli studenti di terza della secondaria di primo grado. Accompagnati dagli alpini dei gruppi ANA locali e territoriali, venerdì 4 e 11 Aprile, hanno vissuto giornate davvero speciali con uscite al Forte Montecchio Nord di Colico, l’unico forte italiano della Prima Guerra Mondiale rimasto intatto, e una camminata didattica tra le trincee del Montecchio e di Piona, affacciate sul meraviglioso paesaggio del Lago di Como. Il Forte Montecchio ha dato l’impressione di essere un “gigante di ferro” ancora vivo. L’edificio è stato costruito tra il 1912 e il 1914 per difendere il confine nord dell’Italia da un’eventuale invasione austro-ungarica. Una guida esperta ha condotti gli alunni lungo un percorso ricco di scoperte, camminando nei corridoi sotterranei, osservato le feritoie per i fucilieri fino alla torre corazzata dove ancora oggi si trovano i quattro cannoni Schneider da 149 mm, perfettamente conservati e ancora funzionanti. Non solo: gli studenti hanno conosciuto anche i tragici fatti avvenuti al forte durante la Resistenza quando i tedeschi vennero disarmati dai partigiani e la colonna tedesca in fuga fu appena sfiorata dalle potenti cannonate. Gli studenti si sono sentiti coinvolti, come se il Forte volesse raccontarci la sua storia con la voce delle sue mura, comprendendo cosa significasse davvero vivere e combattere in un forte durante la guerra. Un’altra tappa delle uscite è stata la passeggiata nel bosco fino alle trincee di Piona, un percorso storico-naturalistico dove si intrecciano paesaggio, storia e riflessione civile. Con l’aiuto degli alpini, gli alunni hanno scoperto come erano costruite le trincee, a cosa servivano, e soprattutto hanno riflettuto su quanto la guerra trasformi il territorio e le vite delle persone. Il paesaggio si è tramutato così in una fonte storica a cielo aperto. Un’esperienza che ha unito sapere, emozioni e consapevolezza. L’uscita si è rivelata per tutti un laboratorio di cittadinanza attiva, in cui sono state approfondite le conoscenze storiche sulla Prima e Seconda Guerra Mondiale in modo concreto e coinvolgente; sono state poi sviluppate competenze geografiche attraverso l’osservazione del territorio e l’orientamento; ma soprattutto si è potuto riflettere su valori come pace, memoria e rispetto per la storia e vivere un’esperienza cooperativa e inclusiva, dove ognuno ha potuto dare il proprio contributo. Tutti sono tornati a casa con il cuore pieno e la mente più ricca, consapevoli che la storia non è solo nei libri, ma anche nei luoghi che la custodiscono. Il ringraziamento sentito va agli alpini per aver organizzato un’uscita ricca di fascino, dimostrando ancora una volta l’importanza della cooperazione, dello stare insieme e del seguire ciascuno il proprio passo, senza dimenticarci di chi ci sta accanto.