Inclusione e accoglienza,
il biglietto da visita dell’istituto comprensivo Romagnosi
Didattica laboratoriale senza barriere: un percorso che orienta con passione
“In questi due anni di reggenza ho trovato un corpo docenti attento all’inclusione, alla didattica orientativa e al digitale, aperto alle iniziative del territorio e alle sue molteplici proposte”. La dirigente dell’Istituto Comprensivo Paola Nobili sottolinea i punti di forza del “Romagnosi” che permette ai giovani alunni di primaria e secondaria di essere formati mediante una didattica esperienziale.
“Sono profondamente colpita dalle parole di un membro della maggioranza che lancia accuse gratuite senza tener conto dell’impegno costante di professionisti nel campo dell’educazione” prosegue Nobili. In risposta alla critica del consigliere Luigi Nava, che definisce l’istituto «poco attrattivo e innovativo», la dirigente ricorda un’offerta formativa ampia, strutturata e attenta alla persona, fondata sullo sviluppo integrato delle competenze. Ed entra nel vivo di quanto espresso dal consigliere, secondo cui l’innovazione scolastica andrebbe cercata nelle paritarie che propongono una “scuola senza compiti”: “In un periodo in cui si guarda con particolare fiducia a modelli che puntano soprattutto sull’intrattenimento, è bene chiarire che il Romagnosi non è – e non vuole essere – una ludoteca. Qui l’innovazione non significa leggerezza educativa, ma ricerca, progettazione e serietà. Al contrario di quanto si possa percepire in alcune realtà paritarie, noi crediamo nel valore dei compiti e della rielaborazione personale, strumenti fondamentali per costruire un metodo di studio solido, autonomo e responsabile, indispensabile per affrontare gli studi futuri, che non fanno sconti”.
Numerose, infatti, sono le attività che l’istituto promuove per sviluppare le competenze. A cominciare da quelle linguistiche – nella lingua madre e negli idiomi stranieri – per proseguire con le competenze sociali e civiche, quelle relative alle discipline STEM, la consapevolezza culturale e artistica in ambienti di apprendimento che si stanno rinnovando, nonostante le lungaggini burocratiche dei lavori in due dei quattro plessi dell’istituto, nonché la disponibilità di aule che necessitano da tempo – come dimostrano le ripetute segnalazione all’ente competente – di un adeguamento strutturale. Nonostante una parziale chiusura degli edifici negli ultimi due anni, i docenti hanno garantito senza esitazione attività didattiche efficaci e inclusive, rispondendo puntualmente ai bisogni formativi di ciascun alunno. “Anche rispetto alla sottolineatura su un’impennata dei bisogni di assistenza educativa, posso ribadire con fermezza che il nostro istituto, in linea col trend territoriale, si è attivato da sempre per far fronte a una richiesta maggiore di tutela e assistenza a situazioni di fragilità – evidenzia la dirigente – Il corpo docenti ha predisposto in ogni plesso aule per l’inclusione, sono utilizzati software didattici specifici, ma soprattutto non manca mai l’attenzione alle necessità di ogni singolo alunno, ciascuno valorizzato nelle proprie caratteristiche. Anzi, negli anni precedenti, sono stati inseriti, anche in itinere, alunni che in altre realtà scolastiche vicine a noi non hanno trovato accoglienza”. Da anni viene promossa un’ampia gamma di attività pomeridiane dal lunedì al venerdì fino alle 16,30, specialmente alla scuola secondaria: dall’aiuto compiti al musical, dal laboratorio di scienze alla redazione scolastica, senza dimenticare lo sport, l’arte e il tempo libero, iniziative realizzate anche grazie a contributi ministeriali. Non solo: l’apertura al territorio si concretizza con l’adesione a reti e a collaborazioni con soggetti esterni integrate in modo coerente con l’offerta formativa dell’Istituto, esplicitata nel Piano triennale e condivisa con la comunità scolastica e le famiglie. “I risultati ottenuti e certificati da INVALSI negli ultimi anni, con la maggior parte delle classi della Primaria e della Secondaria di I grado che ottengono valori superiori a quelli medi nazionali e, in diversi casi, anche alla media della Regione Lombardia, sono un attestato del buon lavoro che i docenti stanno portando avanti – conclude la dottoressa Nobili – Il consigliere Nava ed io non ci conosciamo personalmente e non c’è stata alcuna occasione per confrontarci sull’offerta formativa del comprensivo che da due anni ho l’onore di dirigere con attenzione e vicinanza costante e con la medesima disponibilità e professionalità che mi contraddistingue nella decennale direzione del Liceo Artistico Modigliani di Giussano. Il mio ruolo di dirigente capofila di uno dei due ambiti scolastici, che raccoglie 41 scuole della Provincia di Monza e Brianza, dovrebbe essere motivo di serenità per il consigliere Nava rispetto alla conduzione delle Romagnosi. Prima della mia nomina, nell’anno scolastico 2023/24 l’Istituto Comprensivo Romagnosi è stato egregiamente diretto, in regime di reggenza, dalla dottoressa Maria Grazia Fornaroli, dirigente anche dell’istituto Da Vinci di Carate, scuola pubblica in cui il consigliere Nava presta servizio in veste di docente dell’insegnamento della religione cattolica; anche per questo motivo, in quanto dipendente di una scuola pubblica, ritengo che l’esternazione del consigliere Nava sia fuori luogo nei modi e nei toni che hanno travalicato il limite di una corretta e leale osservanza di un doveroso fair play tra le scuole pubbliche e paritarie del territorio. Le affermazioni riportate sono eccessive e decisamente offensive verso tutto il personale che lavora nella scuola con passione e abnegazione, verso le famiglie che hanno scelto la linea educativa dell’Istituto Romagnosi e nei confronti delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi che ogni giorno frequentano la scuola con piacere e soddisfazione. Tengo anche a precisare che, in questi due anni, ho sempre trovato collaborazione con il Consiglio di Istituto, con l’Associazione Genitori, con gli uffici comunali e con gli enti pubblici e privati del territorio.
Una scuola, insomma, che cresce e va incontro ai cambiamenti e alle sfide del futuro con impegno, determinazione e responsabilità.

La voce dell’utenza: le parole dell’associazione Genitori e al Consiglio di istituto
Sono proprio i genitori a svolgere un ruolo significativo nella definizione dell’offerta formativa: essi sono parte integrante degli organi direttivi dell’Istituto e interagiscono con i docenti anche attraverso l’Associazione genitori, attiva ormai da diversi anni. E si dicono sconcertati dalle dichiarazioni del consigliere Nava.
“Quanto espresso in sede di Consiglio comunale sull’istituto è un colpo basso che non fa però i conti con la realtà – fa sapere Alessandro Gattini, presidente del Consiglio di istituto – Noi genitori che viviamo la scuola ci rendiamo conto di quanto quotidianamente l’istituto si metta in gioco nella direzione dell’inclusione a più livelli. Non mancano di certo proposte formative e iniziative ad hoc, che mirino a stimolare l’interesse e la crescita degli studenti, nonostante fondi e possibilità economiche siano di fatto ben differenti rispetto a quelli a disposizione delle scuole paritarie, ma per questo motivo fare un confronto di questo tipo è puro populismo, non è per nulla costruttivo e oltretutto controproducente in questo periodo di open day scolastici. Ritengo che generalizzare un problema, come quello della riduzione per ragioni anagrafiche dell’utenza, comune a tante scuole del territorio, sia sbagliato. Non si può screditare così un istituto che è un punto di riferimento per la comunità, a fronte dell’impegno di docenti e collaboratori che svolgono quotidianamente con professionalità e passione il loro compito”. Anche Sabrina Verga, presidentessa dell’associazione Genitori, è dello stesso parere. “Sono a sostegno dell’operato dell’istituto con docenti impegnati per l’educazione e l’istruzione dei suoi alunni – dichiara – Donne e uomini che, mossi dal desiderio di mettersi al servizio degli altri, hanno dato vita a realtà educative e scolastiche di valore inestimabile per il nostro territorio e le nostre famiglie”. E ancora “le proposte educative dell’istituto sono volte, anche grazie a attività laboratoriali, ad aiutare i ragazzi a riconoscere le loro capacità e i loro talenti – conclude – Le dichiarazioni del consigliere sono fuori luogo e probabilmente di natura personale, risultano dunque offensive verso le famiglie che già frequentano l’istituto e che lo hanno scelto”.
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