Sono proprio i genitori a svolgere un ruolo significativo nella definizione dell’offerta formativa: essi sono parte integrante degli organi direttivi dell’Istituto e interagiscono con i docenti anche attraverso l’Associazione genitori, attiva ormai da diversi anni. E si dicono sconcertati dalle dichiarazioni del consigliere Nava.
“Quanto espresso in sede di Consiglio comunale sull’istituto è un colpo basso che non fa però i conti con la realtà – fa sapere Alessandro Gattini, presidente del Consiglio di istituto – Noi genitori che viviamo la scuola ci rendiamo conto di quanto quotidianamente l’istituto si metta in gioco nella direzione dell’inclusione a più livelli. Non mancano di certo proposte formative e iniziative ad hoc, che mirino a stimolare l’interesse e la crescita degli studenti, nonostante fondi e possibilità economiche siano di fatto ben differenti rispetto a quelli a disposizione delle scuole paritarie, ma per questo motivo fare un confronto di questo tipo è puro populismo, non è per nulla costruttivo e oltretutto controproducente in questo periodo di open day scolastici. Ritengo che generalizzare un problema, come quello della riduzione per ragioni anagrafiche dell’utenza, comune a tante scuole del territorio, sia sbagliato. Non si può screditare così un istituto che è un punto di riferimento per la comunità, a fronte dell’impegno di docenti e collaboratori che svolgono quotidianamente con professionalità e passione il loro compito”. Anche Sabrina Verga, presidentessa dell’associazione Genitori, è dello stesso parere. “Sono a sostegno dell’operato dell’istituto con docenti impegnati per l’educazione e l’istruzione dei suoi alunni – dichiara – Donne e uomini che, mossi dal desiderio di mettersi al servizio degli altri, hanno dato vita a realtà educative e scolastiche di valore inestimabile per il nostro territorio e le nostre famiglie”. E ancora “le proposte educative dell’istituto sono volte, anche grazie a attività laboratoriali, ad aiutare i ragazzi a riconoscere le loro capacità e i loro talenti – conclude – Le dichiarazioni del consigliere sono fuori luogo e probabilmente di natura personale, risultano dunque offensive verso le famiglie che già frequentano l’istituto e che lo hanno scelto”.
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