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LA 3C ACCENDE IL DIBATTITO: PRIVACY O PROTEZIONE?

Scuola secondaria I grado

Utente IC Romagnosi Carate

da Ic Romagnosi Carate

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Una mattinata intensa, quella di giovedì 21 maggio, fatta di confronto, argomentazioni e riflessioni profonde su uno dei temi più attuali per ragazzi e famiglie: il controllo parentale sui dispositivi elettronici dei figli minori.
La classe 3C è stata protagonista del debate finale conclusivo di un percorso svolto nel secondo quadrimestre insieme all’insegnante di lettere Maria Antonietta Abbattista e all’educatrice Marta Crippa. Davanti a una giuria composta da docenti dell’istituto, gli studenti si sono sfidati sostenendo due posizioni opposte attorno alla mozione:
“Il controllo parentale sui dispositivi dei figli minori è violazione della privacy?”
Il dibattito ha mostrato quanto il tema sia vicino alla quotidianità dei ragazzi. Da una parte, il diritto degli adolescenti alla riservatezza e alla libertà personale; dall’altra, il dovere educativo dei genitori di proteggere i figli dai rischi della rete, dal cyberbullismo ai contenuti pericolosi fino alle dipendenze digitali.
Divisi in squadre, gli studenti hanno costruito le proprie argomentazioni attraverso un accurato lavoro di ricerca delle fonti, confronto e scrittura. Durante il debate, hanno imparato non solo a sostenere le proprie idee, ma anche ad ascoltare, ribattere e confutare con rispetto le opinioni altrui. A rendere ancora più significativa l’esperienza è stata la presenza della giuria di insegnanti, chiamata a valutare chiarezza espositiva, efficacia argomentativa, capacità di replica e uso del linguaggio non verbale. Gli studenti si sono messi alla prova con serietà e partecipazione, cercando di usare le parole giuste, il tono adeguato e una comunicazione efficace fatta anche di sguardi e gestualità.
Il progetto ha coinvolto l’intera classe in molteplici attività: dalla preparazione delle interviste a un giovane avvocato ospite dell’iniziativa, alla realizzazione di prodotti digitali come slide informative, inviti, video e materiali grafici per l’evento. Ogni studente ha contribuito secondo le proprie competenze, sperimentando un modo nuovo e dinamico di apprendere.
Il debate si è trasformato così non solo in una gara di opinioni, ma in una vera palestra di cittadinanza attiva, capace di insegnare ai ragazzi il valore del dialogo, del pensiero critico e del confronto civile.
E se oggi nessuno è ancora diventato uno “speaker invincibile”, la 3C ha dimostrato di essere sulla strada giusta.