Un’eccellenza della matematica siede sui banchi della scuola secondaria Dante Alighieri. Luca Malter, classe terza A, coi numeri ci sa proprio fare. Domenica si è classificato trentesimo alle finali nazionali individuali del Kangourou, svolte a Cervia nella sede di Mirabilandia. L’associazione Kangourou Italia ha lo scopo di favorire la diffusione di una cultura matematica di base tra i giovani attraverso giochi di ogni tipo. Già nei mesi scorsi Luca aveva brillato alla prima eliminatoria tenutasi nel plesso della secondaria: da anni infatti il nostro istituto aderisce all’iniziativa nazionale con risultati sempre positivi. Luca, grazie alla prima prova, ha potuto accedere alla semifinale al Politecnico di Milano, conseguendo anche lì un importante traguardo. Domenica gran finale a Cervia e l’ottimo piazzamento conseguito fa ben sperare per il futuro. Molti orgogliosi gli insegnanti, in particolare la professoressa di matematica e scienze Daniela Corbetta: “Da anni la nostra scuola si impegna a sostenere il progetto e, da ogni nuova edizione, siamo sempre più soddisfatti dell’impegno degli alunni, senza contare degli ottimi risultati che i nostri studenti riescono ad ottenere, segno di una preparazione adeguata e volta a far raggiungere a tutti le competenze specifiche della disciplina in modo sempre più inclusivo e cooperativo”. Luca è soddisfatto del risultato ottenuto e ha voluto rispondere a qualche domanda per condividere con tutti i compagni la bella e arricchente esperienza.
Come ti sentivi durante lo svolgimento della competizione?
Mi sentivo pieno di orgoglio perché mi è capitato di svolgere in tempi rapidi le risposte alle sei domande.
Poco prima della competizione quali emozioni hai provato?
Ero ansioso perché temevo di non saper rispondere alle domande, pur essendomi esercitato nel corso dei miei anni scolastici e di questo devo ringraziare la mia insegnante di matematica.
Gareggiare insieme a persone sconosciute quali sensazioni ti ha trasmesso?
Sensazioni di grande curiosità verso di loro, perché ho potuto mettermi in gioco e stringere amicizie inattese. Con lo studente arrivato sesto ho anche scambiato i contatti telefonici.
Tale iniziativa si è dunque rivelata occasione di incontro?
Ho potuto maturare la consapevolezza dei miei interessi scientifici, rinforzarla e metterla in discussione attraverso il confronto con gli altri. Ho compreso che la matematica non è una disciplina isolata e non si ferma tra i banchi della sola classe.
Che significa per te essere arrivato trentesimo in tutta Italia?
Sono orgoglioso e fiero di me, della mia costanza verso lo studio e l’applicazione.
Che progetti hai per il futuro?
Ripropormi l’anno prossimo e magari ritentare di arrivare tra i primi posti. Probabilmente, poi, per l’imminente scelta della scuola superiore prediligerò l’indirizzo scientifico.
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