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Inclusione e accoglienza,  il biglietto da visita dell’istituto comprensivo Romagnosi

In questi due anni di reggenza ho trovato un corpo docenti attento all’inclusione, alla didattica orientativa e al digitale, aperto alle iniziative del territorio e alle sue molteplici proposte”. La dirigente dell’Istituto Comprensivo Paola Nobili sottolinea i punti di forza del “Romagnosi” che permette ai giovani alunni di primaria e secondaria di essere formati mediante una didattica esperienziale.
E punta l’attenzione su un’offerta formativa ampia, strutturata e attenta alla persona, fondata sullo sviluppo integrato delle competenze. “In un periodo in cui si guarda con particolare fiducia a modelli che puntano soprattutto sull’intrattenimento, è bene chiarire che il Romagnosi non è – e non vuole essere – una ludoteca. Qui l’innovazione non significa leggerezza educativa, ma ricerca, progettazione e serietà – sostiene la dirigente – Al contrario di quanto si possa percepire in alcune realtà paritarie, noi crediamo nel valore dei compiti e della rielaborazione personale, strumenti fondamentali per costruire un metodo di studio solido, autonomo e responsabile, indispensabile per affrontare gli studi futuri, che non fanno sconti”.
Numerose, infatti, sono le attività che l’istituto promuove per sviluppare le competenze. A cominciare da quelle linguistiche – nella lingua madre e negli idiomi stranieri – per proseguire con le competenze sociali e civiche, quelle relative alle discipline STEM, la consapevolezza culturale e artistica in ambienti di apprendimento che si stanno rinnovando, nonostante le lungaggini burocratiche dei lavori in due dei quattro plessi dell’istituto, nonché la disponibilità di aule che necessitano da tempo – come dimostrano le ripetute segnalazione all’ente competente – di un adeguamento strutturale
. Nonostante una parziale chiusura degli edifici negli ultimi due anni, i docenti hanno garantito senza esitazione attività didattiche efficaci e inclusive, rispondendo puntualmente ai bisogni formativi di ciascun alunno. Circa i bisogni di assistenza educativa, il nostro istituto, in linea col trend territoriale, si è attivato da sempre per far fronte a una richiesta maggiore di tutela e assistenza a situazioni di fragilità. Il corpo docenti ha predisposto in ogni plesso aule per l’inclusione, sono utilizzati software didattici specifici, ma soprattutto non manca mai l’attenzione alle necessità di ogni singolo alunno, ciascuno valorizzato nelle proprie caratteristiche. Anzi, negli anni precedenti, sono stati inseriti, anche in itinere, alunni che in altre realtà scolastiche vicine a noi non hanno trovato accoglienza”. Da anni viene promossa un’ampia gamma di attività pomeridiane dal lunedì al venerdì fino alle 16,30, specialmente alla scuola secondaria: dall’aiuto compiti al musical, dal laboratorio di scienze alla redazione scolastica, senza dimenticare lo sport, l’arte e il tempo libero, iniziative realizzate anche grazie a contributi ministeriali. Non solo: l’apertura al territorio si concretizza con l’adesione a reti e a collaborazioni con soggetti esterni integrate in modo coerente con l’offerta formativa dell’Istituto, esplicitata nel Piano triennale e condivisa con la comunità scolastica e le famiglie. “I risultati ottenuti e certificati da INVALSI negli ultimi anni, con la maggior parte delle classi della Primaria e della Secondaria di I grado che ottengono valori superiori a quelli medi nazionali e, in diversi casi, anche alla media della Regione Lombardia, sono un attestato del buon lavoro che i docenti stanno portando avanti – conclude la dottoressa Nobili –  Una scuola, insomma, che cresce e va incontro ai cambiamenti e alle sfide del futuro con impegno, determinazione e responsabilità”.