Il 21 Marzo non segna solo l’inizio della primavera, ma è anche una data dal profondo valore simbolico e culturale. In questa giornata si celebrano due eventi di grande rilevanza: la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall’UNESCO per valorizzare l’espressione poetica come strumento di dialogo e creatività, e la Giornata della Memoria e dell’Impegno in Ricordo delle Vittime delle Mafie, promossa dall’associazione Libera per onorare chi ha sacrificato la propria vita nella lotta contro le organizzazioni criminali.
Queste due ricorrenze, apparentemente distanti, trovano un punto d’incontro nella forza della parola. La poesia è infatti una forma di resistenza culturale, un mezzo per dare voce a chi non ce l’ha, per raccontare ingiustizie e per ispirare cambiamento. Allo stesso modo, il ricordo delle vittime della mafia non è solo un dovere civico, ma un atto di consapevolezza che passa anche attraverso le parole: quelle delle testimonianze, delle storie e della letteratura civile.
Da sempre il nostro istituto, grazie alla figura della referente Teresa Schiattarella, docente di Lettere, promuove incontri sulla legalità, per stimolare la riflessione sull’impegno civico. Gli alunni della 4 A Romagnosi martedì 17 marzo hanno assistito alla rappresentazione teatrale “Per questo” presso il teatro Binario 7 di Monza.
Lo spettacolo ha affrontato il tema della legalità attraverso una narrazione che s’intrecciava con la vita del giudice Giovanni Falcone, a partire dal libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando. Attraverso le parole delicate della narrazione, i protagonisti dello spettacolo padre e figlia esplorano Palermo, la storia di Giovanni Falcone e del pool anti mafia, dal Maxi Processo a Cosa Nostra fino alla strage di Capaci del 1992. Giovanna scopre cos’è la mafia, che esiste anche a scuola nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Gli alunni della secondaria di seconda e terza, invece, hanno vissuto un lungo percorso con la sapiente guida di Enzo Giussani, presidente di Libera contro le mafie, che ha tenuto speciali lezioni nelle terze. Alcune seconde e le terze, inoltre, hanno potuto visitare Casa nostra, associazione che – recuperando un bene sottratto alla mafia in quel di Giussano – ne ha fatto un centro per dare una possibilità concreta di vita ai ragazzi con disabilità. Celebrare la Giornata Mondiale della Poesia e la Giornata della Memoria e dell’Impegno significa unire bellezza e giustizia, arte e responsabilità civile. È un invito a non dimenticare e a credere che la cultura sia un mezzo fondamentale per costruire una società più giusta. A breve la nostra scuola vivrà un momento eccezionale di incontro con una testimonianza di spicco nella lotta alle mafie: vi terremo aggiornati.
>Solo insieme possiamo trasformare la memoria in impegno e la poesia in azione. Suggeriamo una breve riflessione attraverso il testo di Alda Merini.
Per Giovanni Falcone
La mafia sbanda,
la mafia scolora
la mafia scommette,
la mafia giura
che l’esistenza non esiste,
che la cultura non c’è,
che l’uomo non è amico dell’uomo.
La mafia è il cavallo nero
dell’apocalisse che porta in sella
un relitto mortale,
la mafia accusa i suoi morti.
La mafia li commemora
con ciclopici funerali:
così è stato per te, Giovanni,
trasportato a braccia da quelli
che ti avevano ucciso.
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